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In Stock - Codice SKU: GUCLLIC-08654 - Valerio Licari

2021 Valerio Licari "Albayzín" SP/IN

Anno 2021
Parte superiore Abete rosso
Retro e lati Palissandro indiano
Lunghezza della scala 650 mm
Larghezza del dado 52 mm
Finitura French Polish
Paese Italia
Condizione Eccellente
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Luthier Valerio Licari
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$7,500.00

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Descrizione

Questa è una fantastica chitarra di Valerio Licari, ora residente a Torino, Italia. Sebbene sia completamente "spagnola" nella sua costruzione, i dettagli estetici di questa chitarra sono tratti dalle radici italiane di Valerio. La "Cattedrale di Santa Maria del Fiore" a Firenze ha influenzato in modo particolare i motivi decorativi che si trovano nella rosetta e nel tie-block (quello che Valerio chiama il suo "design fiorentino" che utilizza acero, sicomoro e palissandro), conferendo alla chitarra un aspetto "architettonico" molto soddisfacente. I materiali utilizzati sono abete italiano per la tavola armonica, abbinato a fondo e fasce in palissandro indiano splendidamente tagliati a quarti, un manico in cedro honduregno (con rinforzo interno in fibra di carbonio), tastiera in ebano con 20 tasti e sella e capotasto in osso. Questa chitarra è anche dotata di un poggiabraccio nella parte inferiore (lato bassi) per un maggiore comfort. La chitarra è finemente lucidata alla francese. Poiché Valerio ha costruito questa chitarra con la tradizionale incatenatura a 5 barre ispirata ad Antonio Marin Montero, ha chiamato affettuosamente questa chitarra "Albayzín" come omaggio alle sue radici di liutaio a Granada, in Spagna. La chitarra vanta un suono robusto e ricco, piuttosto caldo per un abete rosso, ma che mantiene grande chiarezza ed equilibrio in tutti i registri. I suoi strumenti sono stati suonati in modo notevole da Andrea de Vitis e Pat Metheny, per nominare un paio di grandi chitarristi. Sebbene usata, questa chitarra è in condizioni eccellenti e quasi senza segni di utilizzo precedente.

Video

2021 Valerio Licari "Albayzín" SP/IN

"Sarabanda, BWV 1004" di J. S. Bach eseguita da Pietro Ruscigno su un "Albayzín" di Valerio Licari del 2021

Descrizione

Questa è una fantastica chitarra di Valerio Licari, ora residente a Torino, Italia. Sebbene sia completamente "spagnola" nella sua costruzione, i dettagli estetici di questa chitarra sono tratti dalle radici italiane di Valerio. La "Cattedrale di Santa Maria del Fiore" a Firenze ha influenzato in modo particolare i motivi decorativi che si trovano nella rosetta e nel tie-block (quello che Valerio chiama il suo "design fiorentino" che utilizza acero, sicomoro e palissandro), conferendo alla chitarra un aspetto "architettonico" molto soddisfacente. I materiali utilizzati sono abete italiano per la tavola armonica, abbinato a fondo e fasce in palissandro indiano splendidamente tagliati a quarti, un manico in cedro honduregno (con rinforzo interno in fibra di carbonio), tastiera in ebano con 20 tasti e sella e capotasto in osso. Questa chitarra è anche dotata di un poggiabraccio nella parte inferiore (lato bassi) per un maggiore comfort. La chitarra è finemente lucidata alla francese. Poiché Valerio ha costruito questa chitarra con la tradizionale incatenatura a 5 barre ispirata ad Antonio Marin Montero, ha chiamato affettuosamente questa chitarra "Albayzín" come omaggio alle sue radici di liutaio a Granada, in Spagna. La chitarra vanta un suono robusto e ricco, piuttosto caldo per un abete rosso, ma che mantiene grande chiarezza ed equilibrio in tutti i registri. I suoi strumenti sono stati suonati in modo notevole da Andrea de Vitis e Pat Metheny, per nominare un paio di grandi chitarristi. Sebbene usata, questa chitarra è in condizioni eccellenti e quasi senza segni di utilizzo precedente.

Sfondo

Valerio Licari è nato a Roma, Italia, nel 1981. Da adolescente, i suoi studi musicali sono iniziati con la chitarra classica, ma in seguito ha imparato a suonare altri stili tra cui fingerstyle acustico, blues e ragtime, e alla fine ha persino iniziato a prendere lezioni di violino. Il suo lavoro accademico era interamente incentrato sulla musica, incluso il lavoro in etnomusicologia, arte musicale ed esecuzione. Si è persino iscritto alla Scuola Internazionale di Liuteria "Antonio Stradivari" di Cremona e ha svolto uno stage in fabbricazione di archetti, ricevendo infine il suo diploma da questa rispettata istituzione. Nel 2012, dopo aver lavorato per sei mesi come responsabile della produzione di legni per chitarra presso Tonewood International a Cremona, si è trasferito a Malaga, in Spagna, per un apprendistato di sei mesi con il liutaio di chitarre classiche Daniele Chiesa. Fu in questo periodo che decise di stabilirsi in Spagna, per studiare più a fondo i suoi metodi tradizionali nella fabbricazione di chitarre classiche e flamenco. Ha aperto il suo laboratorio a Granada, dove è rimasto fino alla fine del 2019, quando ha deciso di tornare nel suo paese d'origine, l'Italia. Ora risiede a Torino, dove insegna anche presso l'Accademia Liuteria Piemontese San Filippo.

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Chitarre di Valerio Licari